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97) Popper. Sul linguaggio e la sua funzione.
Popper ha sempre polemizzato con i filosofi del linguaggio, i
quali pretendono di imporre le loro conclusioni al linguaggio
filosofico. In questa lettura egli distingue quattro funzioni del
linguaggio: argomentativa, descrittiva, segnaletica ed espressiva.
(Per gli enunciati performativi di J. Austin vedi lettura 67,
Sulle frasi performative).
K. R. Popper, L'io e il suo cervello, volume I, traduzione
italiana di G. Minnini, Armando, Roma, 1981, pagine 76- 79 (
pagine 328-332).

 Io credo che il fisicalista sia ostacolato anche nella
risoluzione di un altro problema: non pu rendere giustizia, alle
funzioni superiori del linguaggio.
Questa critica del fisicalismo si collega all'analisi delle
funzioni del linguaggio che venne introdotta dal mio maestro, Karl
Bhler. Egli distinse tre funzioni del linguaggio: 1) la funzione
espressiva; 2) la funzione di segnalazione o di appello; 3) la
funzione descrittiva. [...].Ho esaminato la teoria di Bhler in
varie occasioni e ho aggiunto alle sue tre funzioni una quarta 4)
la funzione argomentativa. Ora, io ho altrove dimostrato con vari
argomenti che il fisicalista  in grado di affrontare soltanto la
prima e la seconda di queste funzioni. Di conseguenza, se lo
poniamo di fronte alle funzioni descrittiva e argomentativa del
linguaggio, il fisicalista vedr sempre soltanto le prime due (le
quali peraltro sono sempre presenti), con risultati disastrosi.
Per capire che cosa sia in discussione,  necessario esaminare
brevemente la teoria delle funzioni del linguaggio.
Nell'analisi bhleriana dell'atto del parlare si comincia col
differenziare tra il parlante (ovvero, come anche lo chiama
Bhler, l' emittente) e la persona a cui si parla, l' ascoltatore
(o il ricevente). In certi casi speciali (degenerati) il
ricevente pu mancare oppure identificarsi con l'emittente. Le
quattro funzioni qui prese in esame [ce ne sono altre, quali il
comando, l'esortazione, il consiglio - vedi anche gli enunciati
performativi di John Austin (1962)] si basano sulle relazioni tra
a) l'emittente, b) il ricevente, c) alcuni altri oggetti o stati
di cose che, nei casi degenerati, possono essere identici ad a) o
b). Elencher in una tabella queste funzioni visualizzando la
collocazione delle funzioni inferiori (in basso) e di quelle
superiori (in alto).

funzioni                                 valori
)
(4) Funzione argomentativa       Validit / Invalidit   )
                                     (3) Funzione
descrittiva                   Falsit          )

-----------------------------------------------------------------
)

Verit               ) uomo

)
Animali   [forse le api[ (2) Funzione segnaletica
Efficienza / Inefficienza    ).
piante       [                   [ (1) Funzione espressiva
Rivelare / Non rivelare ).

 Su questa tabella si possono fare i seguenti commenti:
1) La funzione espressiva consiste nell'esprimere all'esterno uno
stato questo senso, anche strumenti semplici come un termometro o
un semaforo esprimono il loro stato. Tuttavia, non soltanto gli
strumenti, ma anche gli animali (e talvolta le piante) esprimono
il loro stato interiore nel loro comportamento. E altrettanto
fanno gli uomini, naturalmente. Infatti, qualsiasi azione noi
intraprendiamo, e non solo l'uso di un linguaggio,  una forma di
autoespressione.
2) La funzione di segnalazione (Bhler la chiama anche funzione
di appello) presuppone la a funzione espressiva, per cui si pone
ad un livello superiore. I1 termometro pu segnalarci che fa molto
freddo. Il semaforo  uno strumento di segnalazione (pur
continuando a funzionare in ore in cui pu darsi che non vi siano
sempre automobili in circolazione). Gli animali, specialmente gli
uccelli, emettono segnali di pericolo; perfino le piante lanciano
dei segnali (per esempio agli insetti); e quando la nostra
autoespressione (linguistica o d'altro tipo) provoca una reazione,
in un animale o nell'uomo, possiamo dire che  stata recepita come
un segnale.
3) La funzione descrittiva del linguaggio presuppone le due
funzioni inferiori. Tuttavia, ci che la caratterizza, oltre
all'espressione ed alla comunicazione (che possono diventare
aspetti della situazione del tutto trascurabili),  che si
facciano asserzioni che possono essere vere o false; vengono
introdotti i criteri di verit e di falsit. (Possiamo distinguere
una met inferiore della funzione descrittiva in cui le
descrizioni false sono al di l della facolt di astrazione
dell'animale (delle api?). Anche un termografo rientrerebbe in
questo ambito perch, a meno che non sia rotto, descrive la
verit).
4) La funzione argomentativa aggiunge alle tre funzioni inferiori
l'argomentazione con i suoi valori di validit e di invalidit.
Ora, le funzioni 1) e 2) sono quasi sempre presenti nel linguaggio
umano, ma normalmente sono irrilevanti almeno in confronto alle
funzioni descrittiva e argomentativa.
Tuttavia, quando il fisicalista radicale e il comportamentista
radicale si dedicano all'analisi del linguaggio umano, non
riescono ad oltrepassare le prime due funzioni [...]. Il
fisicalista tenter di dare spiegazione fisica - una spiegazione
causale - dei fenomeni linguistici. Ci equivale ad interpretare
il linguaggio come espressivo dello stato del parlante e quindi
come se avesse la sola funzione espressiva. D'altro canto, il
comportamentista si interesser anche dell'aspetto sociale del
linguaggio - ma questo verr inteso, essenzialmente, come
riguardante il comportamento degli altri; come comunicazione,
per usare una parola molto in voga; cio come il modo in cui i
parlanti rispondono al comportamento verbale l'uno dell'altro.
Questo equivale a vedere il linguaggio come espressione e come
comunicazione.
Ne derivano per conseguenze disastrose; perch, se tutto il
linguaggio viene inteso soltanto come espressione e come
comunicazione, allora si tralascia proprio tutto ci che 
caratteristico del linguaggio umano e lo distingue da quello
animale: la sua capacit di fare asserzioni vere e false e di
produrre argomenti validi e invalidi. Ci, a sua volta, ha come
conseguenza che il fisicalista  impossibilitato a rendere conto
della differenza tra propaganda, intimidazione verbale e
argomentazione razionale.
Si potrebbe anche menzionare il fatto che la caratteristica
apertura del linguaggio umano - la capacit di fornire una variet
di risposte quasi infinita a una qualsiasi situazione data,
capacit sulla quale ha vigorosamente attratto la nostra
attenzione in modo particolare Noam Chomsky -  collegata alla
funzione descrittiva del linguaggio. L'immagine del linguaggio - e
dell'acquisizione del linguaggio - che ci viene offerta da
filosofi orientati in senso comportamentistico come Quine sembra,
in realt, quella della sua funzione di segnalazione, che dipende,
in maniera tipica, dalla situazione prevalente. Come ha
argomentato Chomsky, la spiegazione comportamentistica non rende
giustizia del fatto che un'asserzione descrittiva possa essere
ampiamente indipendente dalla situazione in cui viene usata.
K. R. Popper, Logica della ricerca e societ aperta, Antologia a
cura di D. Antiseri, La Scuola, Brescia, 1989, pagine 194-198.
